Il culto dell'occhio

Continua da L'occhio di Giada (3/7/2012)…

1. Il ritorno a Kelmera

Nella cella in cui erano prigionieri Rys e Kalis viene trovato un passaggio segreto che porta ad uno stanzino. Appena entrato Elyewyn viene assalito da un tappeto e da un vestito animati (magicamente) che colpo dopo colpo e malgrado i tentativi di Morgalad ricacciano il gruppo in fondo al passaggio. Tristi e abbattuti il gruppo torna a leccarsi le ferite a Kelmera.
Nylan pesantemente scosso dall'incontro con Veon si tiene in disparte mentre Rys decide di prendersi un pò di tempo per riposare. [personaggi assenti].
Intanto il gruppo non si dà per vinto e coinvolgendo le locali forze dell'ordine prima passa al setaccio l'abitazione di Lolindir e poi, su indicazioni raccolte in una locanda da Kalis, verso una casetta abbandonata nelle piantagioni attorno alla città.
L'edificio apparentemente abbandonato da anni è stato infatti acquistato di recente da Lolindir stesso sotto falso nome. Arrivati nei pressi dell'ingresso Kalis e Elyewyn vengono sorpresi da una trappola mortale.

2. Il culto segreto

Si scopre che la casa abbandonata è stata protetta da un incantesimo. Per evitare di romperlo il gruppo sfonda l'ingresso della legnaia (zokkiaia?) e si intrufola nella cantina. La cantina è deserta ed abbandonata: vi è una botola che porta verso l'alto e un cunicolo nascosto che si perde nel buio. Aperta la botola l'incantesimo di protezione si spezza ma fortunatamente non sembrano esserci conseguenze dirette. Arrivati nella sala principale i nostri scoprono un circolo di sedie circondato da una serie di ceri magici che sembrano fare solo luce, oltre al corpo incosciente di un elfo chiaramente vestito da mago. Lasciato il poveretto nelle mani delle guardie accorse in aiuto dei nostri, il gruppo si inoltra nel sottosuolo dove scopre un dedalo di stanze e corridoi artificiali. In seguito ad uno scontro mortale con una melma, al ritrovamento di un cadavere scarnificato di un mago e di una misteriosa chiave, i nostri scoprono un passaggio segreto che li porta nuovamente a fronteggiare una vestaglia animata.

I nostri riescono ad avere la meglio sulla vestaglia ed entrano nel misterioso studio di un mago. Nel frattempo i maghi, lasciati soli, subiscono un incantesimo da parte di un misterioso figuro che altera il comportamento dell'occhio di Giada, rendendoli di indole aggressiva. Nello studio del mago viene trovato un diario, probabilmente di Narvin stesso, che spiega le proprie ricerche sull'occhio e di come il suo aiutante Lolindir sia sempre più accecato dal suo potere.
Il gruppo continua l'esplorazione del precedente cunicolo e si ritrova in varie stanze abbandonate da secoli, dove trova un nuovo mago privo di sensi, che poco dopo, nonostante i tentativi del gruppo di risvegliarlo, si trasforma in un mostro tentacolare che tenta di uccidere il gruppo.
Sconfitto il mostro, il gruppo continua tra gli scuri saloni e corridoi di quella che un tempo doveva essere una fortezza e sbuca su di un ponte che conduce ad una colonna di roccia che si erge nel mezzo di un lago di lava.
Nella torre si trova un portone e diverse aperture, tutte illuminate da un bagliore verdastro. Un gruppo di maghi e di strane creature con occhi di giada si inizia a dirigere verso i nostri che in tutta risposta inizia ad attaccarli. Dopo aver subito varie perdite, il misterioso drappello di individui si ritira nel portone, lasciandosi alle spalle un ponte reso sottile e pericolante dagli attacchi.

Desideroso di proseguire, il gruppo tenta di aggirare la torre scalando il terreno frastagliato che fa da argine al lago di lava.
Arrivati dall'altro lato, si scopre che oltre la colonna c'è un ponte che conduce ad un altro portone. Considerando la torre come troppo pericolosa, il gruppo si avventura nel nuovo portale.
Si scoprono alcune cuccette e una stanza con quattro grandi taniche. In men che non si dica il gruppo viene attaccato da Lolindir in persona che però ha 2 occhi di giada violacei incastonati nelle orbite. Durante il combattimento Kalis viene colpito da una lama apparentemente avvelenata che lo rende incosciente. Dopo averlo eliminato il gruppo nota che il corpo di Lolindir si scioglie in una strana melma scura. Morgalad all'improvviso diviene aggressivo nei confronti del gruppo. mentre Elyewyn somministra una pozione per rallentare il veleno che ha colpito Kalis senza subire evidenti effetti.
Ma poco dopo, un altro Lolindir, questa volta senza occhi di Giada, compare dall'oscurità e "risveglia" Kalyi chiedendogli di unirsi al "culto". Kalis rifiuta ma inizia a sentire del formicolio alle braccia e alle gambe.
Il gruppo attacca Lolindir che sparisce improvvisamente e fugge verso il portone d'ingresso.

Arrivati al ponte sul lago di lava, il gruppo decide di inviare Kalis a trattare con gli abitanti della torre. Dentro la torre ci sono Narvin, capo dell'accademia di magia di Kelmera, e uno stuolo di suoi studenti, oltre a strani costrutti guardiani. L'interno della torre possiede varie carrucole che si immergono verso un grosso pozzo dal quale ribolle un liquido luminoso verdastro.
Ascoltando quello che Kalis gli racconta, Narvin si convince che Lolindir è completamente impazzito e va fermato. Gli emissari che Narvin aveva mandato ad incontrare il gruppo, uno nella casetta abbandonata e uno nei corridoi, hanno evidentemente subito un incantesimo da parte di Lolindir per intralciare il gruppo. In men che non si dica Narvin esce dalla torre e cerca di uccidere Lolindir improvvisando un combattimento aereo, mentre il gruppo cerca di aiutarlo a sua volta. Nel frattempo le braccia e le gambe di Kalis si staccano e al loro posto spuntano dei tentacoli neri.
Lolindir infine atterra sul ponte pericolante e mentre Rys lo attacca il ponte si trasforma in fango e inizia a crollare nella lava sottostante. Rys infine precipita, ma poco prima di toccare la lava Narvin lo afferra e lo porta in salva. Lolindir, ancora invisibile, cade probabilmente nella lava.

Narvin porta infine il gruppo oltre la stanza delle taniche e mostra un misterioso tempio che adorava un dio composto da un occhio e vari tentacoli. Questo antico culto usava come focus gli occhi di Giada, cristalli dai molteplici poteri che possono essere controllati con la magia. Infine Narvin mostra al gruppo il contenuto delle taniche: sono i corpi dei quattro sventurati che erano stati torturati. Evidentemente per Rys e Kalis non c'era spazio sufficiente. Narvin spiega che l'unico modo per ritornare nel proprio corpo originale è uccidere il "clone" e lasciare fluire lo spirito nel corpo originario e dichiara che cercherà una soluzione al problema dei tentacoli di Kalis sebbene non sappia esattamente come invertire il processo.
Preoccupati per la difficoltà del processo di ritorno nel corpo originale, il gruppo interpella Nylan, che ansioso di tornare nel suo originale corpo, aiuta i compagni con i suoi incantesimi divini.
Fortunatamente tutti riescono nella difficile prova e ritornano in possesso delle loro originali spoglie, quindi tornano a Kelmera per ritirare la meritata ricompensa.

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