La leggenda di Veon

Le fonti

Non tutti sanno che la leggenda di Veon è una storia antichissima, tramandata per secoli per via orale e divenuta parte della religione ufficiale solo in tempi recenti.

Poichè le diverse città prima di venire unificate sotto un unico Regno possedevano una tradizione propria, molti studiosi non sono concordi sull'esatta storia di Veon, sebbene tutte le fonti concordino sui concetti fondamentali.
Il fatto stesso che culture nate ed evolute separatamente per secoli condividano la storia di Veon, rende il suo culto una tassello fondamentale nella cultura elfica e le dona una solidità imperitura che è raro trovare nelle altre razze intelligenti.

La storia

I punti fondamentali, sui quali tutti gli studiosi concordano, riguardano le circostanze della creazione dei cristalli di Veon: è infatti comunemente accettato che fu la morte di Veon a creare i cristalli e che tali cristalli non esistevano prima della sua morte.

Non è tuttavia chiaro se questi Cristalli siano Veon, contengano Veon o siano stati creati (o trovati) da Veon: le tradizioni purtroppo su questo punto sono spesso in contraddizione.
Una delle credenze più diffuse è che i Cristalli siano il frutto del sacrificio di Veon stesso, che strappatosi il cuore, lo getto su tutti i villaggi elfici per donargli luce, calore e protezione. Molti casati influenti nel regno hanno accettato questa interpretazione dei fatti e spesso i Cristalli sono impropriamente chiamati Cuori di Veon.

Un altro punto fondamentale riguardo la storia di Veon è che egli sia nato come mortale ed è divenuto divinità solo durante od alla fine del suo ciclo mortale, avvenuto per l'appunto con la creazione dei Cristalli.

Molti avvenimenti della sua vita, sebbene raccontati in maniera differente, evocano la sua proverbiale intelligenza, la sua integerrima morale, la sua ferrea lealtà e la sua spiccata predilezione per aiutare il prossimo.
Meno noti sono alcuni eventi nei quali Veon si rivela intransigente e iroso nei confronti di coloro che non si sono dimostrati degni, in alcuni casi provocando dei conflitti aperti ai quali egli stesso prendeva parte.
Quindi, sebbene Veon sia normalmente dipinto come esempio di bontà (per i più piccini), è più corretto interpretare il suo atteggiamento come assolutamente giusto, piuttosto che genericamente buono.

Veon inoltre era quasi ossessionato dalla sicurezza, dall'ordine e dall'efficienza. Considerava il fuoco un enorme spreco di risorse (tra cui l'aria) e un pericolo troppo grande per poter essere usato comunemente solo per fare luce.

Veon, l'elfo, il dio

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Sebbene i testi antichi non lo specifichino, Veon è sempre stato ritenuto un elfo. Molte storie inoltre lo inseriscono in una cultura tipicamente elfica, forse troppo moderna per darle un valore storico, ma comunque gli attribuiscono, non tanto il ruolo di Creatore, come è sempre più diffusamente ritenuto, quanto piuttosto quello di campione, esempio di vita da seguire. Altre correnti di pensiero, considerando semplicemente Veon l'incarnazione del Creatore stesso.

In effetti non è mai chiaro nelle fonti se Veon fosse di fatto un'incarnazione del Creatore o una sua creatura, ma nei suoi discorsi Veon si è sempre riferito al Creatore in terza (o in seconda) persona, lasciando intendere che questi fosse di fatto un'entità separata. E' anche vero che, come molti studiosi ammettono, lo spirito del Creatore possa essere entrato in lui per donargli la forza divina, rendendolo di fatto un suo strumento e in quanto tale, agendo direttamente per suo conto, e quindi facente parte di Egli stesso e quindi identificandosi più propriamente in lui.

Si tratta sicuramente in un certo modo di una forzatura, sulla quale la chiesa elfica sta lavorando da anni. Fatto sta che a tutt'oggi, Veon è spesso uno dei nomi con il quale comunemente (e volgarmente) viene indicato il Creatore della razza elfica.

I Cristalli

Quale che sia la loro origine, i Cristalli sono la manifestazione più visibile del potere di Veon.

I Cristalli sono grossi monoliti minerali approssimativamente del diametro medio di 6 piedi circa, diffusi in maniera apparentemente irregolare in Crypto. Alcuni Cristalli sono incastrati in fondo ad un lago, altri in cima alle caverne, altri adagiati sul terreno, più rari, come nell'esempio di Kelmera, sono incastonati in una stalagmite. Alcuni ritengono che vi siano Cristalli ancora nascosti in spessi strati di roccia, ma questa teoria non ha mai trovato riscontro e è ritenuta in alcune comunità addirittura blasfema.

A parte la loro spiccata luminosità rossastra, il loro placido pulsare nel ritmo circadiano e il misterioso calore che emettono, i Cristalli hanno la caratteristica di essere leggermente traslucidi, come una grossa pietra preziosa, lisci al tatto e con una serie di striature biancastre che si inseguono irregolarmente sotto la sua superficie.

Sì è osservato negli anni che i Cristalli stanno perdendo lentamente la loro luminosità e questo secondo alcuni è un segno per l'annuncio della fine di Crypto, da alcuni chiamato il Grande Collasso. Queste profezie non sono accettate dal clero ufficiale, inoltre è stato stimato che il lento calo di luminosità, se costante come sembra, porterebbe i Cristalli a spegnersi solo tra migliaia di anni. Inoltre il calo potrebbe essere semplicemente da attribuire ad un ciclo più lungo di quello annuale, ancora non misurato.

Secondo le voci raccolte e le testimonianze indirette, i Cristalli hanno una temperatura superficiale sufficiente da ustionare il volto di un elfo che vi si pari davanti a circa 3 piedi di distanza per più di qualche secondo. Nonostante ciò varie leggende narrano di profeti che furono in grado di accedere alla conoscenza di Veon toccando la superficie di un Cristallo.

A parte la sua presunta altissima temperatura superficiale, è anche noto, soprattutto grazie alle cronache riportate dalla grande guerra, che i Cristalli sono circondati da un piccolo ed apparentemente impenetrabile campo di forza che impedisce a qualsiasi arma o magia di raggiungerlo, sia per danneggiarlo che per studiarlo. Non è chiaro se questo campo impedisca anche ad un individuo di toccarlo se non autorizzato.

Il Culto e l'Iconografia

A tutt'oggi ogni Cristallo possiede un singolo guardiano o protettore, spesso identificato nel sommo sacerdote della chiesa o monastero limitrofi, l'unica persona autorizzata ad avvicinarsi al Cristallo e che ne custodisce gelosamente i segreti.

Vi sono rare raffigurazioni di Veon principalmente perchè non vi sono dati riguardanti il suo aspetto originario, sebbene spesso piccole raffigurazioni di un elfo circondato da un alone rosso vengano custodite come talismani di protezione per i più piccoli.

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